Etichette alimentari - Acqua minerale naturale: come leggere l’etichetta
Sapere leggere l'etichetta alimentare dell'acqua minerale naturale per scegliere l'acqua più adatta ai propri fabbisogni.
Autore: Arianna Bernardini (Mar, 05/10/2010)
Le acque minerali naturali, che possono essere anche di origine meteorica, si raccolgono in una falda acquifera o in un giacimento sotterraneo di una o più sorgenti naturali o perforate con morfologia idrogeografica per lo più immutabile nel tempo. Le proprietà fisico-chimiche delle acque minerali naturali dipendono dalle caratteristiche minerali e gassose del terreno. L’acqua si infiltra in diversi strati semipermeabili del terreno, depurandosi via via dalle scorie e arricchendosi di elementi minerali e gassosi: la porosità e la solubilità delle rocce, nonché la temperatura e la pressione interne alla falda acquifera, determinano la qualità dell’acqua naturale.
Con caratteristiche fisico-chimiche e igieniche esclusive, le acque naturali devono essere microbiologicamente pure e avere precise qualità organolettiche già alla sorgente, non devono cioè subire trattamenti (es. filtrazione, clorazione, ozonizzazione) di potabilizzazione come invece accade per l’acqua potabile.
Per soddisfare i fini alimentari e la commercializzazione, le acque minerali naturali devono essere sottoposte ad analisi periodiche da parte di laboratori autorizzati, soddisfare i requisiti richiesti da determinate norme e avere l’approvazione di enti regionali e ministeriali. Alle attività di valutazione partecipa anche l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) insieme al team di specialisti del “Gruppo istruttorio acque minerali” del Consiglio Superiore dalla Sanità.
Scegliere l’acqua minerale naturale da tavola più adatta alle esigenze di ciascuno, anche a scopo dietoterapeutico e in caso di condizioni fisiologiche alterate o patologiche, non è semplice visto l’assortimento di prodotti esistenti sul mercato. Anche la pubblicità può influenzare la preferenza di un’acqua minerale naturale piuttosto di un’altra. È fondamentale quindi essere in grado di leggere l’etichetta dell’acqua minerale naturale e conoscere il significato delle diciture e dei valori riportati sulle etichette delle acque minerali naturali per fare una scelta ragionata e consapevole.
Le normative fissate dalle direttive comunitarie della Commissione Europea (CE), dal Ministero della Sanità, dal Ministero della Salute prevedono che l’etichetta dell’acqua minerale naturale riporti obbligatoriamente:
- il nome commerciale che la rende immediatamente riconoscibile;
- i dati dei titolari dei provvedimenti di riconoscimento e di autorizzazione alla utilizzazione (es. ragione sociale della società di distribuzione e indirizzo, nome dello stabilimento di distribuzione, eventuale numero verde del servizio consumatori);
- la denominazione legale quale “acqua minerale naturale”, “acqua oligominerale naturale”, “acqua minerale naturale oligominerale”;
- eventuali informazioni che accompagnano la denominazione legale come “effervescente naturale”, “aggiunta di anidride carbonica”, “leggermente frizzante”, “frizzante”, ecc.;
- la quantità di acqua contenuta nel contenitore (es. 0,5 l, 1,5 l, 2 l) seguita dal simbolo “e”, che garantisce che la quantità di contenuto è stata accertata ai sensi delle norme europee;
- il termine minimo di conservazione (“Da consumarsi preferibilmente entro”);
- la sigla di identificazione del lotto ai fini della tracciabilità del prodotto (in caso di tossinfezione alimentare è possibile ritirare tutte le bottiglie di un determinato lotto già immesse sul mercato e negli stabilimenti di produzione e/o distribuzione);
- il laboratorio presso cui sono state eseguite le analisi chimiche e fisico-chimiche e la data, cui seguono indicazioni circa residuo fisso, pH alla temperatura dell’acqua alla sorgente, conducibilità elettrica specifica a 20°C, anidride carbonica libera alla sorgente, elementi caratterizzanti in mg/l, durezza totale;
- se la concentrazione del fluoro supera il valore di 1,5 mg/l, a caratteri chiaramente visibili deve comparire la dicitura “Contiene più di 1,5 mg/l di fluoro: non ne è opportuno il consumo regolare da parte dei lattanti e dei bambini di età inferiore a 7 anni”;
- se l’acqua minerale naturale ha subito il trattamento con aria arricchita di ozono, a caratteri chiaramente visibili deve comparire la dicitura “Acqua sottoposta a una tecnica di ossidazione all’aria arricchita di ozono” (questo processo di lavorazione consente di eliminare i residui di alcuni metalli pesanti e di arsenico).
È invece facoltativo indicare nell’etichetta dell’acqua minerale naturale:
- indicazioni per la corretta conservazione del prodotto (es. “Si consiglia di conservare la bottiglia in un luogo fresco, asciutto, pulito e senza odori, al riparo dalla luce solare e da fonti di calore”) perché l’acqua mantenga le caratteristiche originarie;
- codice a barre (insieme di elementi grafici che identificano il prodotto e alcuni suoi dati, come denominazione e prezzo, per essere facilmente letti da un lettore e decodificati);
- simbolo PET (polietilenentereftalato), il materiale plastico di cui sono fatte le bottiglie di acqua minerale naturale non contenute in bottiglie di vetro;
- simbolo o dicitura ambientale che invita a non disperdere il contenitore nell’ambiente dopo l’utilizzo.
Determinazione fisico-chimica dell’acqua minerale naturale
La descrizione delle proprietà fisico-chimiche dell’acqua minerale naturale è data dai parametri residuo fisso, PH alla temperatura dell’acqua alla sorgente, conducibilità elettrica specifica a un determinato numero di gradi centigradi, anidride carbonica libera alla sorgente, elementi caratterizzanti in mg/l, durezza totale.
Residuo fisso e tipologia di acqua
Solitamente espresso in milligrammi per litro (mg/l), determina la quantità totale di sali minerali contenuta in un litro di acqua in seguito al processo di evaporazione a 180 °C.
In base al valore ottenuto del residuo fisso, le acque minerali naturali sono classificate in quattro classi principali.

- Acqua minimamente mineralizzata, con contenuto totale di sali minerali inferiore a 50 mg/l (circa il 10% di acque minerali naturali del mercato italiano). Dato lo scarso contenuto di sali minerali, l’acqua minimamente mineralizzata è rapidamente assimilata per via gastrica, favorisce l’espulsione di acido urico e dei prodotti di rifiuto del metabolismo e facilita la diuresi. Da utilizzare solo a scopo terapeutico e sotto il diretto controllo del medico, è particolarmente adatta a chi soffre di ipertensione arteriosa e a chi necessita di una limitata assunzione di sodio, inoltre è ottimale per sciogliere il latte in polvere da somministrare ai neonati.
- Acqua oligominerale, con contenuto totale di sali minerali compreso tra 50 mg/l e 500 mg/l (circa il 55% di acque minerali naturali del mercato italiano). Non eccessivamente abbondante di sali minerali e con tracce di metalli pesanti, anche l’acqua oligominerale favorisce la diuresi. Oltre a potere essere assunta a tutte le età in assenza di ipertensione o insufficienza renale, è particolarmente indicata per prevenire e curare la nefrolitiasi (calcolosi renale).
- Acqua mediominerale, con contenuto totale di sali minerali compreso tra 500 mg/l e 1.500 mg/l (circa il 25% di acque minerali naturali del mercato italiano). L’acqua mediominerale dispone di un apprezzabile contenuto di sali minerali ed è consigliata a chi abbisogna di un’integrazione in tal senso, anche in seguito a un’eccessiva sudorazione a causa del caldo estivo o di uno sforzo prolungato. A patto di non soffrire di ipertensione o di nefrolitiasi (calcolosi renale), si può alternare il consumo di acqua mediominerale a quello di acqua oligominerale.
- Acqua ricca di sali minerali, con contenuto totale di sali minerali superiore a 1.500 mg/l (circa il 10% di acque minerali naturali del mercato italiano). Anche l’acqua ricca di sali minerali, come l’acqua minimamente mineralizzata, è da impiegare a scopo terapeutico e sotto il diretto controllo del medico. Può essere bevuta, anche alternandola all’acqua oligominerale, in presenza di determinate patologie che richiedono un’alta quantità di sali; non è pertanto adeguata a chi soffre di litiasi (calcoli) perché non contribuirebbe affatto alla loro prevenzione e/o espulsione. Può inoltre avere effetti lassativi significanti.
Elementi caratterizzanti (sali minerali)
Anche gli elementi caratterizzanti, che indicano gli elementi salini predominanti, caratterizzano le proprietà dell’acqua minerale naturale. Il tenore dei sali minerali infatti definisce le particolarità biologiche ed eventualmente terapeutiche e medicamentose dell’acqua.

- Acqua bicarbonata: il tenore di bicarbonato è superiore a 600 mg/l.
L’acqua ricca di bicarbonato, specialmente l’acqua carbonato-calcica, ha effetti benefici sull’attività gastrica: bevuta durante i pasti facilita la digestione, assunta invece a digiuno o lontano dai pasti limita l’ipersecrezione gastrica; è consigliata agli sportivi poiché favorisce l’eliminazione dell’acido lattico derivante dal metabolismo muscolare.
Con azione spiccatamente diuretica se di tipo minimamente mineralizzata o oligominerale, l’acqua bicarbonata è indicata se si soffre di spasmi delle vie biliari, insufficienza epatica, nefrolitiasi (calcolosi renale), cistite cronica; in pediatria si consiglia in caso di dispepsie gastriche dei neonati.
- Acqua solfata: il tenore dei solfati è superiore a 200 mg/l.
Le acque solfate in genere contengono un altro elemento chimico ad alto tenore tra calcio, sodio e magnesio e quindi si definiscono rispettivamente acque solfato-calciche, acque solfato-sodiche e acque solfato-magnesiache.
L’acqua solfata è indicata in caso di disturbi epatobiliari e digestivi, colite spastica, colon irritabile e stipsi; è invece sconsigliata (soprattutto l’acqua solfato-calcica) è alle donne in menopausa e a bambini e adolescenti perché interferisce con la produzione di calcio, che può raggiungere livelli sovrabbondanti.
- Acqua clorurata: il tenore dei cloruri è superiore a 200 mg/l.
Le acque clorurate, nella fattispecie le cloruro-sodiche, dette anche acque salse, e le acque clorurate salso-solfate, sono altamente purgative e lassative (un tipico esempio sono le acque delle Terme di Montecatini). Sono pertanto indicate per riequilibrare le funzioni di fegato, vie biliari e intestino.
- Acqua sodica: il tenore di sodio è superiore a 200 mg/l.
Le acque sodiche favoriscono la reattività neuromuscolare, tanto da essere preferite da alcuni sportivi. Ma l’alto contenuto di sodio rende questo tipo di acque inadatte a chi soffre di ipertensione o di calcoli renali; per chi deve anzi assumere basse quantità di sodio è adatta l’acqua iposodica, cioè con tenore di sodio inferiore a 20 mg/l.
- Acqua calcica: il tenore di calcio è superiore a 150 mg/l.
Le acque calciche sono consigliate ai bambini poiché favoriscono l’integrazione di calcio per la formazione delle ossa, alle donne in menopausa nella prevenzione dell’osteoporosi e a chi soffre di ipertensione (in quest’ultimo caso a patto che l’acqua calcica non abbondi di minerali ma sia minimamente mineralizzata).
- Acqua magnesiaca: il tenore di magnesio è superiore a 50 mg/l.
Le acque magnesiache, note per la loro azione purgativa e lassativa, hanno effetti benefici sul sistema nervoso e sembra che siano d’ausilio nella prevenzione dell’arteriosclerosi poiché provocano un’apprezzabile dilatazione delle arterie. Poiché la carenza di magnesio determina sintomi quali crampi, cefalea, vertigini e ansia, l’acqua magnesiaca ben si presta a donne che patiscono la sindrome premestruale e alle donne in gravidanza. Poiché il magnesio combatte anche l’affaticabilità, gli sportivi possono trarre vantaggio nell’assumere acqua magnesiaca.
- Acqua ferruginosa: il tenore di ferro bivalente è superiore a 1mg/l.
Le acque ferruginose sono consigliate a chi ha anemia da carenza di ferro e a chi, in determinate fasi della vita, ne abbisogna in particolar modo (es. neonati, adolescenti, dnne in gravidanza e anche sportivi), mentre sono sconsigliate in caso di gastroduodenite o ulcera duodenale.
- Acqua fluorata: il tenore di fluoro è superiore a 1 mg/l.
Le acque fluorate, sebbene non debbano essere bevute per lunghi periodi per non accumulare fluoro che può essere dannoso alle ossa e ai denti, sono utili per prevenire la carie dentale, rafforzare la struttura dei denti e delle ossa durante la crescita, evitare l’osteoporosi.
Altri due elementi che compaiono in etichetta sono nitrati e nitriti, per cui esiste un limite massimo data la loro nocività alla salute.
- Nitrati: massimo 50 mg/l (non devono superare i 10 mg/l nella somministrazione di acqua a neonati e bambini; per adolescenti e adulti è consigliabile non oltrepassare il valore di 25 mg/l).
Presenti in natura in concentrazioni assai ridotte nelle acque minerali naturali, il valore dei nitrati deve essere tenuto sotto controllo durante i test poiché il sempre più frequente utilizzo di fertilizzanti può determinare la loro infiltrazione nelle falde acquifere. In alte dosi, i nitrati influiscono negativamente nel trasporto di ossigeno nel sangue, addirittura possono interagire con le proteine dando origine a nitrosamine, sostanze in grado di contribuire alla formazione dei tumori.
- Nitriti: massimo 0,02 mg/l.
I nitriti sono una conseguenza della trasformazione chimica dei nitrati e, rispetto a questi ultimi, rappresentano un pericolo maggiore per la salute dell’uomo.
Altri elementi, se presenti, non devono superare una determinata concentrazione massima, come accade per l'acqua potabile. Per esempio:
- alluminio - max 0,2 mg/l (valore consigliato: 0,05 mg/l);
- ammoniaca - max 0,5 mg/l (valore consigliato: 0,05 mg/l);
- rame - max 1 mg/l (valore consigliato: 0,1 mg/l);
- zinco - max 3 mg/l (valore consigliato: 0,1 mg/l);
Nell’acqua minerale naturale devono invece essere assenti elementi altamente nocivi alla salute come antimonio, arsenico, berillio, cadmio, cromo, mercurio, nichel, piombo, selenio, vanadio.
La dicitura "microbiologicamente pura" garantisce l’assenza di microrganismi dannosi alla salute. Poiché le acque minerali naturali non subiscono alcun trattamento, non è esclusa la possibilità che siano presenti sostanze proprie della flora microbica naturale, che ovviamente non rappresentano un pericolo per l’organismo.
Sulle etichette delle acque minerali naturali si possono trovare diciture relativi a effetti caratteristici quali “stimola la digestione” e “può avere effetti diuretici”, ma la legge vieta di apporre riferimenti espliciti a proprietà curative o di prevenzione.
pH alla temperatura dell’acqua alla sorgente
Il pH indica il grado di acidità o basicità di una soluzione acquosa; il cosiddetto pH neutro corrisponde a quello dell’acqua distillata alla temperatura di 25°C. ed è pari a 7.
Se il pH è inferiore a 7 (< 7) la soluzione è definita acida (l’acqua si dice acidula), se il pH è superiore a 7 (> 7) la soluzione è definita basica (l’acqua si dice alcalina). Il pH delle acque minerali naturali è solitamente compreso tra 6,5 e 8.
In caso di acidità gastrica si consiglia un’acqua minerale naturale con minore contenuto di solfati e anidride carbonica, cioè con con pH leggermente basico (tra 7,1 e 8).
Conducibilità elettrica specifica a 20°C
La conducibilità elettrica, espressa in µS/cm (micro Siemens a centimetro), descrive la grandezza fisica che esprime la tendenza di un materiale a farsi attraversare dalla corrente elettrica. Nel caso dell’acqua, il valore della conducibilità elettrica aumenta in relazione al contenuto di minerali disciolti (è infatti proporzionale al valore del residuo fisso).
La conducibilità elettrica specifica a 20°C delle acque minerali naturali in commercio è solitamente compresa tra 100 µS/cm (acque minimamente mineralizzate e oligominerali) e 700 µS/cm (acque ricche di sali minerali).
Anidride carbonica libera alla sorgente
Perché possa essere definita acqua minerale effervescente naturale, il tasso di anidride carbonica libera deve essere superiore a 250 ml/l, considerando anche l’eventuale reintegrazione di una quantità di anidride carbonica, sempre proveniente dalla falda acquifera o dal giacimento acquifero dell’acqua minerale, pari a quella liberata nel corso delle operazioni che precedono l'imbottigliamento e delle tolleranze tecniche.
Durezza totale
Filtrando attraverso gli strati di terreno, l’acqua minerale naturale si arricchisce di sali minerali. La durezza, espressa in gradi francesi (°F), indica il valore del calcare presente nell’acqua.
*Attenzione*
Il fabbisogno di acqua è differente a seconda dell’età: i neonati abbisognano di circa 1,5 ml per kcal assunta in una giornata, adulti e anziani invece necessitano di 1 ml per kcal assunta in una giornata.
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