Autore: Giuseppe Iorio (Lun, 22/02/2010)
La convinzione di avere un pene troppo piccolo, ma anche troppo grande, troppo curvo oppure con anomalie legate al glande o al prepuzio, ha un nome scientifico preciso, cioè dismorfofobia peniena.
Questo disturbo è noto anche come “sindrome dello spogliatoio”, in quanto chi ne soffre tende a evitare di fare la doccia insieme ad altri uomini dopo l’attività sportiva nel timore di essere sottoposti a giudizio per via delle dimensioni o della forma dei propri genitali.
A volte queste preoccupazioni non sono motivate dalla presenza di reali anomalie, ma ciò non impedisce ad alcuni uomini di diventare preda di idee ossessive e di comportamenti compulsivi, come il guardarsi continuamente allo specchio nel tentativo di confermare le proprie valutazioni o ricorrere a frequenti controlli medici per potere correggere il (presunto) problema.
Stando ad alcune statistiche, circa l’80% dei pazienti che si sottopongono a interventi di allungamento del pene non ne avrebbero alcun bisogno, avendo un organo genitale di dimensioni normali. A tal proposito, uno studio commissionato da aziende produttrici di profilattici ha testato 300 uomini, che sono stati stimolati visivamente perché avessero un’erezione. Per ben il 75% dei soggetti testati, la lunghezza del pene durante l’erezione risultava compresa tra i 12,9 cm e i 15,7 cm, mentre la circonferenza media era di 12,4 cm.
Gli specialisti concordano nel ritenere che è opportuno parlare di micropene quando la sua lunghezza, in stato di erezione, è inferiore ai sette centimetri. Condizione davvero molto rara.
Gli uomini che si convincono del fatto che i propri organi genitali siano differenti rispetto agli standard medi provano scarsa stima per se stessi. Le loro ansie diventano di frequente motivo di disagio non soltanto nelle relazioni sessuali ma pure nei rapporti sociali e professionali, nei casi più gravi spingendo i soggetti dismorfofobici all’isolamento.
Se esiste effettivamente una qualche anomalia nella forma o nelle dimensioni del proprio pene, un intervento chirurgico può rappresentare una soluzione capace di sollevare il paziente dalle sue preoccupazioni, restituendogli una normale vita di relazione.
In tutti gli altri casi, occorre l’intervento di un sessuologo o di uno psicologo che miri a ridimensionare il vissuto problematico del soggetto, consentendogli di riappropriarsi della propria autostima e di imparare ad accettare il proprio corpo perché possa essere accettato anche dagli altri.
Foto: © Miramisska | Dreamstime.com
HELP
(08/02/2012 - 18:05)
ciao a tutti...
salve a tutti!
(20/01/2012 - 14:42)
una saluto a tutti voi di "Fitness People" da CAT Italia!!!
Prova
(09/01/2012 - 12:49)
We!!! Prova!
da oggi parto con la dieta zona!!!
(21/12/2011 - 17:51)
White Fashion Show - Milano - giugno 2011
(23/06/2011 - 17:00)
Appena rientrati dopo la brillante esperienza al White Fashion Show di Milano..
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