Salute

Il grasso e la cellulite: come distinguerli e come intervenire

La cellulite è diversa dal semplice adipe. Imparare a distinguerli per sapere come intervenire è importante.

Autore: Arianna Bernardini (Ven, 08/05/2009)

Il grasso e la cellulite: come distinguerli e come intervenireIl processo che porta alla formazione della cellulite parte dal semplice accumulo di adipe, che nelle donne si concentra sempre su cosce, glutei e fianchi. È una predisposizione genetica: quando si brucia una quantità di calorie inferiore a quella assunta attraverso l’alimentazione, vengono create delle riserve di grasso, che iniziano a gonfiare il corpo proprio sotto la vita.

Il problema tipico femminile è che l’alta quantità di ormoni estrogeni favorisce la ritenzione idrica, che ha l’effetto di ridurre l’ossigenazione dei tessuti, frenare la circolazione sanguigna e impedire lo smaltimento delle cellule grasse. Il risultato è un progressivo degrado del derma che passa da una superficie “a buccia d’arancia” a quella “a materasso”, fino alla formazione di noduli sodi sottocutanei che procurano dei fastidi persistenti.

La differenza sostanziale tra il normale accumulo di grasso e il tessuto affetto da cellulite è innanzi tutto nella consistenza: se spingendo con un dito la pelle torna rapidamente al volume originario e al tatto si presenta morbida e liscia, allora si tratta di un tessuto adiposo, che può facilmente essere demolito con una buona dieta accompagnata dal movimento regolare. All’occorrenza se ne può favorire lo scioglimento mediante stimolazioni ad hoc e massaggi, che aumentano il flusso circolatorio nell’area accelerando lo smaltimento del grasso.

Differente è invece il comportamento del derma al momento in cui ci si trova in presenza di cellulite. Premendo con il dito la cute mantiene l’incavo a lungo, mostrando un’elasticità e un turgore ridotto. Inoltre la pelle al tatto risulta fredda e può presentare qua e là dei piccoli noduli dolenti. In questo caso la soluzione è meno immediata, perché allo stato attuale non esistono rimedi radicali e definitivi diversi dall’asportazione chirurgica del tessuto sottocutaneo. Sicuramente si può migliorare la situazione migliorando la qualità della propria alimentazione e riducendo il consumo di grassi. Arricchire l’alimentazione con degli integratori come i flavonoidi, che contribuiscono a migliorare l’irrorazione sanguigna, può essere d’aiuto. Sicuramente vanno eliminati fumo e alcool e uno stile di vita troppo sedentario.

In generale è consigliato introdurre nella dieta una gran quantità di verdure che potenziano la diuresi e forniscono larghe quantità di sali minerali. Anche il pesce, che contiene antiossidanti omega 3 è un toccasana per la circolazione periferica: bisogna consumarne in abbondanza e preferirlo sempre alle carni rosse. Per favorire la diuresi, tramite la quale vengono espulsi i grassi che i trattamenti possono demolire, conviene bere molta acqua, almeno un litro e mezzo al giorno. Inoltre bisogna tenere basso il contenuto di sodio, che produce un aumento della pressione sanguigna e rende più lenta la diuresi.

I numerosi trattamenti che contribuiscono ad attaccare la cellulite puntano soprattutto a riattivare la circolazione sanguigna e ossigenare le aree del corpo soggette al problema. Per esempio bagni con sali iodati; docce localizzate sui fianchi, sui glutei e sulle gambe con acqua calda e fredda a getto alternato; fanghi e massaggi con le sfere di legno oltre, naturalmente, a un vasto assortimento di prodotti cosmetici esistenti in commercio, alcuni validi, altri solo palliativi.

Il capitolo massaggi merita ulteriori dettagli. Se si ha solamente un accumulo di adipe conviene sottoporsi a dei massaggi linfodrenanti, che puntano a riattivare la circolazione sanguigna e a sciogliere i liquidi stagnanti rimettendoli in circolo. Questi verranno successivamente eliminati con la diuresi. Un’alternativa valida è il ricorso alla pressoterapia, che ottiene gli stessi risultati mediante l’applicazione di una guaina che esercita delle stimolazioni locali su cosce e fianchi.

Se invece si deve combattere la cellulite, anche in questo caso i massaggi linfodrenanti possono essere positivi, anche se non riusciranno a risolvere il problema in modo radicale e definitivo. Tra i trattamenti manuali più efficaci c’è anche il mass-up, che prevede una serie di manipolazioni delle parti interessate dalla cellulite con l’obiettivo di spostare i liquidi che ristagnano nelle parti profonde del derma verso le zone più superficiali, rendendone così possibile l’assorbimento da parte del sistema linfatico.

Foto: © Meckfisto | Dreamstime.com

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