Autore: Arianna Bernardini (Ven, 03/04/2009)
Nel 2007 la Commissione Europea ha approvato l’odierno sistema di etichettatura dei prodotti solari standardizzato per tutti i paesi dell’Unione Europea e di facile comprensione per tutti i consumatori per evidenziare la reale efficacia dei solari.
Il punto cruciale è rappresentato dal fatto che raramente si percepisce la reale dannosità dei raggi UV. Soprattutto in clima vacanziero, tanti tendono a dimenticare di prendere le dovute precauzioni per proteggersi dalle radiazioni solari, desiderando l’abbronzatura a tutti i costi e facendo interminabili bagni di sole pensando che i prodotti solari siano miracolistici.
Così non è, perché il fattore di protezione, siglato come SPF (Sun Protection Factor), protegge soltanto dalle scottature solari derivanti dai raggi UV-B, mentre non esiste un solo prodotto che schermi totalmente dai raggi UV-A, i responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle e della conseguente formazione di ipercheratosi epidermica (ispessimento rapido dello strato corneo dell’epidermide) con rughe e macchie ipercromiche, delle patologie correlate al sistema immunitario e del rischio di cancro della pelle (le forme tumorali della pelle troppo esposta al sole sono comunque dovuti anche ai raggi UV-B).
Il nuovo sistema di etichettatura prevede che:
Riguardo l’efficacia dei prodotti di protezione solare, già nel 2003 le associazioni delle industrie cosmetiche di Europa (rappresentata da Colipa, the European Cosmetics Association), Giappone e Sud Africa formularono il primo metodo di test internazionale per determinare i parametri del fattore di protezione solare (SPF, Sun Protection Factor), accettato anche dall’associazione dell’industria cosmetica statunitense nel 2006 in seguito a un aggiornamento del metodo (International Sun Protection Factor Test Method).
Nel 2005 fu messo a punto anche uno standard per la valutazione della resistenza all’acqua dei solari, stabilendo due diversi livelli di impermeabilità da segnalare sulla confezione dei prodotti (water resistant, ‘resistente all’acqua’, very water resistant, ‘molto resistente all’acqua’).
Colipa ha poi fissato la scala di classificazione dei prodotti solari accostando le denominazioni di categorie di protezione ai valori numerici del fattore di protezione solare per cui:
Come si nota, non sono contemplati il fattore di protezione SPF 4 e il fattore di protezione SPF 2 perché non assicurano il grado minimo di protezione garantito dai prodotti solari secondo i criteri dell’International Sun Protection Factor Test Method del 2006.
Ciò è anche quanto è stato scritto nella “Raccomandazione della Commissione del 22 settembre 2006 sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni” (2006/647/CE).
Grazie alla proposte avanzata dalla Commissione Europea è stato possibile ancora una volta intervenire nell’ambito della legislazione per salvaguardare i diritti del consumatore, che deve essere informato nel miglior modo possibile quando si accinge a confrontare e scegliere i differenti prodotti in vendita.
Dieta help!
(24/02/2012 - 20:02)
Ciao c'è qlc che sta facendo la chetogenica?aiuti,suggerimenti,proposte sono ben accetto!!
Ciao buona serata!
HELP
(08/02/2012 - 19:05)
ciao a tutti...
salve a tutti!
(20/01/2012 - 15:42)
una saluto a tutti voi di "Fitness People" da CAT Italia!!!
Prova
(09/01/2012 - 13:49)
We!!! Prova!
da oggi parto con la dieta zona!!!
(21/12/2011 - 18:51)