Autore: Arianna Bernardini (Gio, 05/03/2009)
Negli ultimi tempi le proprietà terapeutiche della melatonina sono state ridimensionate rispetto ad anni orsono, quando si tendeva ad attribuire a questa sostanza maggiori peculiarità curative.
Mai entrata nelle liste ufficiali di distribuzione dei farmaci perché relegata tra gli integratori dietetici, alla melatonina sono state attribuite facoltà ai limiti del miracolistico. Ma la letteratura scientifica, via via che gli studi sono progrediti, è ora in grado di dimostrare che il raggio di azione della melatonina è circoscritto a un determinato ambito, ovvero quello della regolazione sonno-veglia.
La melatonina, increto (cioè secrezione di una ghiandola endocrina) dell’epifisi (o corpo pineale), la ghiandola endocrina situata nella parte dorsale dell'encefalo, ha una produzione particolare poiché segue un ritmo circadiano, diversificandosi in base alle ore della giornata.
L’epifisi è stimolata a produrre melatonina in condizioni di oscurità, ovvero quando la luce non colpisce la retina dell’occhio. Il picco di generazione di melatonina avviene quindi durante la notte, si abbassa nelle prime ore della mattina e per tutto il giorno si mantiene a bassi livelli per poi rialzarsi verso sera.
Attualmente si sa che la melatonina è in grado di favorire chi soffre di disturbi del sonno. Oltre ad accorrere in aiuto di tutti coloro i quali soffrono d’insonnia, la somministrazione di melatonina è una buona soluzione anche per regolare il ritmo sonno-veglia dei soggetti anziani, che risentono del decremento della formazione fisiologica spontanea di melatonina.
Inoltre la melatonina è spesso risultata efficace nel trattamento del jet-lag, la sindrome causata dagli spostamenti aerei intercontinentali che richiedono il superamento di fusi orari differenti. Lunghe tratte aeree comportano la desincronizzazione dei ritmi circadiani, oltre a una serie di indisposizioni e senso diffuso di malessere.
Se desiderate iniziare ad assumere melatonina, fate riferimento al vostro medico, il quale saprà consigliarvi il prodotto migliore (per es. a rilascio immediato o differito; in abbinamento a valeriana e ad altre erbe con blando effetto sedativo o con vitamina B6 per rinforzare la produzione nonché gli effetti della serotonina), indicandovi anche le dosi adeguate e la corretta posologia.
Ufficialmente, tuttavia, ancora poco si sa dei benefici indotti dalla melatonina nella cura dell’AIDS, nella terapia antitumorale in qualità di elemento inibitore delle cellule cancerogene, nella idoneità ad attenuare alti livelli di colesterolo e nella capacità antiossidante per rallentare l’invecchiamento.
*Consiglio*
Gli integratori dietetici contenenti melatonina sull’etichetta devono riportare esplicitamente la dicitura melatonina oppure N-acetyl-5-methoxytryptamina o 5-methoxy-tryptamina.
*Curiosità*
Sebbene in basse dosi, in natura la melatonina è contenuta in alimenti quali latte, riso, mais, cacao, frumenti, spinaci, cipolle, cavoli, banane, kiwi, ananas, uva. Tra le piante officinali, tracce di melatonina sono rinvenibili nell’hypericum (Iperico Perforatum).
Dieta help!
(24/02/2012 - 20:02)
Ciao c'è qlc che sta facendo la chetogenica?aiuti,suggerimenti,proposte sono ben accetto!!
Ciao buona serata!
HELP
(08/02/2012 - 19:05)
ciao a tutti...
salve a tutti!
(20/01/2012 - 15:42)
una saluto a tutti voi di "Fitness People" da CAT Italia!!!
Prova
(09/01/2012 - 13:49)
We!!! Prova!
da oggi parto con la dieta zona!!!
(21/12/2011 - 18:51)