Salute

Etichette alimentari - Allergeni dei prodotti alimentari: quali sono e cosa prevede la legge

Gli allergeni sono ingredienti che possono provocare allergie alimentari. Le etichette dei prodotti alimentari devono recare indicazioni chiare sugli allergeni presenti.

Autore: Arianna Bernardini (Gio, 05/03/2009)

Ciascun organismo reagisce all’ingestione di determinate sostanze in modo particolare. In qualche caso, l’effetto è una reazione violenta del sistema immunitario, che produce delle sintomatologie molto fastidiose e spesso anche destabilizzanti per la salute generale della persona: quando questo accade c’è un’allergia verso la sostanza, che in questo senso viene denominata allergene.

Sebbene da un punto di vista teorico qualsiasi sostanza può essere causa di allergie, di fatto la maggior parte dei soggetti allergici vengono disturbati solo da alcune famiglie di sostanze, che in questo senso possono essere catalogate come allergeni potenziali.

L’Unione Europea ha sancito che le aziende di produzione alimentare sono tenute a indicare in modo chiaro nell’etichetta alimentare dei prodotti che immettono sul mercato la presenza di potenziali allergeni. Solitamente infatti le persone soggette ad allergie sono a conoscenza di quali ingredienti devono evitare, per cui la lettura dell’etichetta alla ricerca della presenza o dell’assenza degli allergeni deve essere quanto più possibile facilitata.

In questo senso dovrà essere evidenziata nell’etichetta la presenza dei seguenti ingredienti, che frequentemente possono essere causa di reazioni allergiche:

  • cereali che contengono glutine (per esempio chicchi di grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ibridi) e prodotti che derivano dai cereali;
  • uova e prodotti a base di uova;
  • pesce e prodotti a base di pesce;
  • crostacei e prodotti a base di crostacei;
  • arachidi e prodotti a base di arachidi;
  • soia e prodotti a base di soia;
  • latte e prodotti a base di latte (incluso il lattosio);
  • frutta secca, tra cui nocciole (Corylus Avellana), mandorle (Amygdalus Communis L.), noci africane (Junglans Regia), anacardi (Anacardium Occidentale), noci Pecan [Carya Illinoiesis (Wangenh) K. Koch], noci brasiliane (Bertholletia Excelsa), pistacchi (Pistacia Vera), noci di Macadamia e di Queensland (Macadamia Ternifolia) e prodotti a base di frutta secca;
  • sedano e prodotti a base di sedano;
  • senape e prodotti a base di senape;
  • semi di sesamo e prodotti a base di sesamo;
  • diossido di zolfo e solfiti in concentrazione superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l espressi come SO2.

Da sottolineare anche che in alcuni stabilimenti di produzione può accadere che un prodotto che non contiene tra gli ingredienti di base nessun allergene venga inquinato da allergeni provenienti dalla preparazione di un altro prodotto. In questo caso l’indicazione della presenza dei potenziali allergeni va comunque espressa sull’etichetta, con la specifica dicitura che il prodotto “potrebbe contenere” quella particolare sostanza.

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