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Uomini con canottiera 'a vista', siete proprio convinti di essere irresistibilmente sexy?!

Il buongusto fatica a tollerare la canottiera per uomo, specie se indossata nelle occasioni mondane come simbolo di machismo.

Autore: Arianna Bernardini (Ven, 12/03/2010)

Uomini con canottiera 'a vista', siete proprio convinti di essere irresistibilmente sexy?!Insieme ai calzini bianchi, la canottiera rappresenta l’indumento maschile più controverso.
Persino il Times Online se ne era occupato con un articolo dall’eloquente titolo “Declino e caduta della canottiera”, in cui si spiegava che la canotta, o vogatore da uomo, è un capo di abbigliamento che le donne non amano vedere addosso ai loro partner. Tanto che alcune catene di grandi magazzini della capitale inglese hanno da tempo deciso di eliminare dai loro scaffali questo articolo, sempre meno richiesto.

L’opinione prevalente è che la canottiera possa essere considerata appropriata solo in determinati contesti e per determinati uomini.
Se si la indossa in spiaggia, quando si fa jogging oppure in contesti assolutamente informali e si è dotati di una muscolatura tonica e ben definita, la canotta risulta accettabile.

Se la si considera un capo figo, cool, e la si sfoggia in occasioni mondane, come al pub, al ristorante oppure in discoteca, il rischio (anzi, la certezza!) è quello di apparire, a seconda della definizione che preferite adottare, ineleganti, ma anche volgari, truzzi, tamarri, coatti, burini.

L’effetto diventa poi tragicomico se l’ardito individuo in canottiera aderente non ha un corpo che rimanda alla bellezza scultorea di una statua greca, ma esibisce invece una grande densità di peluria toracica, una pancia prominente e/o degli antiestetici cespugli ascellari insieme a uno sguardo che suggerisce “Devi guardarmi per forza” (sì, con compassione però).

Chi difende la canotta maschile può ricordare alcuni esempi di canottiere ben apprezzate da parte del pubblico femminile, come quella di Marlon Brando nel film “Un tram che si chiama Desiderio” o anche quelle sfoggiate da David Beckham in diverse foto dei suoi calendari ufficiali. Altri paladini della canottiera sono Robbie Williams, Brad Pitt e Bruce Willis, oltre a tronisti e machi di varia natura che ostentano bicipiti e pettorali ben allenati in palestra.

Chi la deplora può invece fare appello al ragionier Ugo Fantozzi, geniale rappresentazione della subalternità all’establishment dell’uomo contemporaneo, spesso mostrato in canotta (sovente macchiata di sugo) e mutandoni ascellari, al loffio Homer Simpson, emblema dell’obeso con canottiera addosso, birra in una mano, hot-dog nell’altra e schermo televisivo a ipnotizzarlo o, ancora, a Jonny Groove (“E siamo noi, e siamo noi, il paradiso siamo noi”), personaggio interpretato da Giovanni Vernia e reso celebre da Zelig, perennemente in canottiera con scritta “gilez”, convinto di essere trendy ma, in realtà, più simile a quello che si suole definire un buon esempio di tamarro.

Al di là dei personaggi di film, cartoni animati e comicità, l’ultimo esempio dell’uomo comune (si fa per dire…) fan della canotta a vista è Davide Di Porto, 48enne istruttore romano di fitness sbarcato sull’Isola dei Famosi 2010, il Rocky Balboa de noantri cor tripi pompato del Tevere (potete diventare fan di Davide Di Porto in Facebook).

Naturalmente la canottiera ridiventa lecita quando viene indossata come capo intimo sotto la camicia, con utili funzioni dal punto di vista pratico e igienico. In inverno, una canottiera in lana o misto lana protegge il torace dal freddo; in estate, la canotta in puro cotone assorbe il sudore e limita il formarsi di orribili chiazze di sudore sulla camicia.

Attenzione però a due cose.
La canottiera deve essere in filo sottile perché le forme di spalline e scollo non traspaiano sotto la camicia. Anche l’abbinamento cromatico non è da sottovalutare: il bianco rappresenta un colore ideale per la canottiera, che può così confondersi con la tonalità della pelle, mentre tinte più scure rischiano di essere visibili sotto la camicia, specialmente se quest’ultima è chiara. In casi simili, la canottiera torna a rappresentare un indumento che potrebbe lasciare alquanto perplessi molti di coloro che osservano.

Marlon Brando in “Un tram chiamato Desiderio”

Paolo Villaggio in “Fantozzi contro tutti”

Giovanni Vernia a Zelig 2010 (puntata del 9 marzo 2010)

Davide Di Porto all’Isola Dei Famosi 2010

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