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Vacanze invernali nei paesi tropicali: sole, mare e pericoli

Spiagge e isole a ridosso di mari incontaminati e baciate dal sole sono luoghi molto attraenti. Ma non privi di rischi per i viaggiatori.

Autore: Arianna Bernardini (Mer, 30/12/2009)

Vacanze invernali nei paesi tropicali: sole, mare e pericoliLe vacanze invernali non coincidono necessariamente con montagne innevate e piste da sci. Molti preferiscono partire alla volta di coste e isole da favola lambite da acque cristalline e calde, stando beatamente al sole ad abbronzarsi con in mano una bibita refrigerante e facendo bagni in mare.

I paesi tropicali e subtropicali con temperature gradevoli e piogge rare maggiormente visitati quando da noi è inverno sono Cuba, Giamaica, Bahamas, Haiti, Repubblica Dominicana, Canarie, Marocco, Algeria, Egitto, Kenya, Maldive e isole Hawaii.

Le agenzie di viaggi offrono pacchetti turistici low-cost per promuovere soggiorni in villaggi turistici di una settimana o due settimane in posti descritti come paradisi terrestri con tanto di mare incontaminato, palme da cocco e sole onnipresente. Anche i servizi televisivi e le riviste di gossip trattano spesso delle vacanze dei VIP in mete esotiche, raccontandoci di luoghi incantati dove la vita sembra essere soltanto allegria, divertimento e relax.

Ai vacanzieri più curiosi e meno pigri può venire voglia di mettere un piede fuori dai contorni dorati della cartolina che viene loro offerta e visitare le zone in cui vivono le popolazioni locali.
A pochi chilometri dagli sfarzosi resort, di frequente ci si accorge che i villaggi turistici assomigliano a luminosi set che mirano ad abbagliare la vista e che le condizioni di miseria e degrado sociale ed economico caratterizzano la precaria esistenza degli abitanti del posto.  

Perché le vacanze nei paesi esotici si svolgano e si concludano serenamente, fate attenzione innanzi tutto a prendere in considerazione i numerosi rischi sanitari, spesso sottovalutati.
Prima di partire, consultate il medico o l’ASL per sapere se ci sono trattamenti di profilassi obbligatoria (es. vaccinazioni), o quanto meno consigliata, per il soggiorno in un determinato Paese. Di solito a persone con gravi malattie in corso, donne in gravidanza e bambini al di sotto dei due anni di età si consiglia di fare tutt’altro tipo di vacanza, prediligendo destinazioni prive di potenziali minacce.

Dato il tipo di vacanza, è indispensabile mettere in valigia prodotti solari con alto fattore di protezione, doposole efficaci, pomate contro eritemi solari, eczemi e dermatiti e anche un po’ di buon senso per non danneggiare la pelle con ustioni solari e lesioni che favoriscono l’insorgenza di melanomi, i tumori della pelle.

Sole, certo, ma senza esagerare con lunghi tempi di esposizione ai raggi solari.
Un berretto o un cappello a tesa larga sono inevitabili per scongiurare un’insolazione.
T-shirt, prendisole e una buona dose di ore sotto l’ombrellone sono un toccasana per proteggere la pelle del corpo e schivare i colpi di calore. Bevete tantissima acqua per mantenere il corpo sempre ben idratato.
E poi occhiali da sole adeguati per proteggere pupille e palpebre degli occhi. Semplici lenti scure non bastano affatto, assicuratevi che le lenti abbiano un filtro UV del 100%. Chi porta le lenti a contatto è bene che si procuri lenti a contatto con un filtro UV del 100%.

Una volta giunti a destinazione, le insidie maggiori sono nell’acqua corrente, nella frutta, nella verdura e nei cibi crudi, potenzialmente contaminati da batteri responsabili della tristemente nota “diarrea del viaggiatore”.

È quindi consigliabile bere solo acqua in bottiglie sigillate; non brindare con cocktail o bevande contenenti ghiaccio; bere bevande calde a base di acqua (es. caffè, tè, tisane) solo se bollita; bere latte solo se bollito; mangiare cibi sempre ben cotti e cucinati espressamente (mai piluccare alimenti venduti in chioschi e in mercatini all’aperto quando si fanno gite fuori dai confini dei resort); evitare molluschi, pesce crudo, prodotti caseari (es. formaggi freschi, panna), insalate di verdure crude e macedonie già preparate. Mai mangiare verdura o frutta con la buccia.

Anche i bagni in acqua richiedono determinate cautele ed è sempre meglio farli in compagnia e senza allontanarsi troppo dalle rive.
I bagni in mare possono essere rovinosi per via di punture di meduse e pesci velenosi. Proteggete inoltre i piedi da graffi o ferite causati dai coralli indossando sandali da bagno.
Anche i bagni in acque dolci celano insidie, come per esempio habitat di larve che determinano leptospirosi e schistosomiasi.
Appena usciti dall’acqua, dolce o di mare che sia, fate subito la doccia e lavate bene anche i capelli, proteggendoli con prodotti solari per capelli per non inaridirli sotto il sole.
Arrivati in albergo o in bungalow dopo un’intera giornata all’aperto, prima di andare a cena e a trascorrere la serata in allegria, fate una lunga doccia per detergere al meglio la pelle, avendo cura di lavare accuratamente le parti intime. Infine asciugatevi con dovizia, lasciare umidità tra le pieghe della pelle del corpo può essere fonte di micosi.

Attenzione ad animali quali scorpioni, ragni, centopiedi e serpenti, che potreste “casualmente” incontrare durante le vostre passeggiate, da fare sempre in compagnia e mai da soli.

Non meno pericolose sono zanzare e punture di insetti in generale, talvolta causa di malattie infettive come malaria o febbre gialla. Utili dunque gli spray repellenti e, ove possibile, bungalow o camere di hotel con zanzariere alle finestre.

Di ritorno dalla vacanza esotica, e per mesi, non trascurate qualsiasi tipo di anomalia si possa presentare: dermatiti, problemi gastrointestinali o febbre (anche leggera) possono essere segnali di patologie in corso. In questo caso è d’obbligo una visita di controllo da parte del medico o, meglio, di un infettivologo per conoscere i motivi del malessere e curarsi adeguatamente in tempi utili. Un esempio su tutti: la febbre tifoide (tifo o tifo addominale) può avere un periodo di incubazione che arriva fino a 3 mesi.

Scegliere di trascorrere le vacanze in un paese tropicale ovviamente è una scelta più che legittima e deve essere ovviamente vissuta come un momento sereno. Conoscendo però anche alcuni degli aspetti che fanno da contraltare agli scenari paradisiaci che i media e le agenzie di viaggi sono soliti descrivere, la scelta legittima diventa anche consapevole.

Foto: © Yuri Arcurs | Dreamstime.com

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Dopo tutto quello che c'è scritto qui piuttosto me ne vado in Siberia!

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