Fitness

Jogging e running: come scegliere il terreno più adatto per correre

La superficie su cui si corre è determinante per la qualità della corsa. I pro e i contro di ogni superficie e i consigli su come affrontare al meglio ogni percorso.

Autore: Arianna Bernardini (Gio, 22/10/2009)

Jogging e running: come scegliere il terreno più adatto per correreLa corsa è il tipo di allenamento più apprezzato per migliorare la resistenza cardiorespiratoria, a condizione di praticarla nel modo corretto. Correre in modo improprio, infatti, alla lunga può essere controproducente, sia perché induce gli effetti del sovrallenamento se si eccede con il training, sia perché scegliendo superfici troppo dure si possono danneggiare le articolazioni.

Proprio il momento del contatto tra il piede e il terreno è il momento più delicato di tutta l’azione di corsa. La postura del corpo infatti può essere migliorata per garantire performance migliori, l’abbigliamento può essere scelto in modo da dare il massimo agio durante l’allenamento e i tempi e le velocità possono essere opportunamente calibrati per evitare di affaticare troppo l’organismo. Sbagliare una di queste condizioni però rarissimamente può procurare danni fisici di una certa entità. Correre su una superficie sbagliata invece rappresenta un vero e proprio attentato costante alle articolazioni.

Il momento del contatto del piede con il terreno, infatti, è quello in cui il peso del corpo si scarica sulla superficie d’appoggio gravando su piede, caviglia, ginocchio e anca. Se l’impatto non è ben assorbito dal terreno, il risultato è quello di imporre a tutti i legamenti dei microtraumi che nel tempo possono essere fonti di tendiniti fastidiose e difficili da risolvere.

In questo senso, bisogna assolutamente evitare di correre sul cemento, una delle superfici più rigide e meno capaci di assorbire l’appoggio del piede. Se si corre sulla strada, meglio scegliere l’asfalto piuttosto che il marciapiede. Nell’uno e nell’altro caso è indispensabile scegliere delle scarpe da corsa capaci di offrire il massimo ammortizzamento, in modo da ridurre al massimo grado il contraccolpo dell’urto con il terreno. Una dritta: se decidete di correre su strada, fatelo sempre dal lato contrario al senso di marcia delle macchine. In questo modo potete vedere arrivare frontalmente le auto e ridurre il rischio di essere investiti da guidatori distratti o poco prudenti.

Le superfici ideali su cui effettuare jogging e running sono l’erba rasa e la terra battuta, per cui chi può scegliere un parco o un percorso di campagna come spazio in cui allenarsi non deve avere esitazioni a farne la sua palestra personale. Peraltro sono spazi in cui normalmente l’aria è migliore: correre in mezzo al traffico è sempre sconsigliato, perché la qualità dell’ossigenazione è minore e si respira un’aria fortemente carica di componenti nocive per la salute.

Chi opta per i percorsi campestri deve però fare attenzione a evitare i sentieri particolarmente sconnessi, soprattutto se non è allenato: il rischio di prendere delle storte può essere notevole. In generale, una superficie non perfettamente piana induce sollecitazioni anomale alle giunture. In questi casi piede e caviglia, ma spesso anche ginocchio e anca, devono effettuare delle correzioni di assetto improvvise e imprevedibili che possono provocare microtraumi, causa principale di tendiniti, se non addirittura di dolorose slogature.

Chi ritiene che la soluzione migliore per chi fa jogging e running è quella di correre su superfici morbide, come la terra bagnata, la sabbia o l’erba più alta, è in errore. Se un terreno più soffice avvantaggia sicuramente le ginocchia, che subiscono contraccolpi meno marcati, le caviglie svolgono un lavoro molto più intenso e affaticante. Tocca a questa parte del corpo, quindi, compensare le variazioni della base d’appoggio dopo che il piede ha toccato il terreno. Il consiglio è di affrontare queste superfici solo se si è già bene allenati. Inoltre conviene scegliere delle scarpe adatte al fuoristrada, ovvero con suole fortemente zigrinate, capaci di aderire bene a qualsiasi superficie e di garantire un appoggio sicuro al piede in quasi tutte le situazioni. In ogni caso evitate di correre sul fango o sulle superfici scivolose: se il piede perde l’appoggio il rischio di finire rovinosamente a terra è altissimo!

Un ultimo consiglio: se vi piace correre senza scarpe, scegliete superfici non troppo rigide. In questo caso infatti il piede manca totalmente di ammortizzazione e un terreno totalmente anelastico procura a gambe e piedi i traumi più forti. Se non siete abituati non fate subito lunghi tratti scalzi, ma allenate il piede gradualmente a dovere sorreggere tutto il peso del corpo senza l’aiuto di alcun sostegno da parte delle scarpe da corsa.

Foto: © Jcsdesigner | Dreamstime.com

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