Autore: Arianna Bernardini (Gio, 05/03/2009)
Tra le calzature meno adatte alla corsa ci sono sicuramente gli stivaletti da combattimento, meglio note come anfibi. Proprio gli anfibi però fanno parte del corredo di cui dispone ogni soldato e che deve indossare in quasi tutte le attività di preparazione atletica.
Se questi scarponi aiutano a difendere il piede da traumi derivanti da urti con oggetti e terreni accidentati, il loro assetto estremamente rigido e iperprotettivo non giova certamente ad accompagnare il movimento del piede e della caviglia e ad ammortizzare i microtraumi derivanti dall’appoggio del piede sul suolo a ogni passo.
Ecco allori alcuni consigli che possono essere seguiti da chi fosse costretto a correre a lungo con gli anfibi.
Innanzi tutto mantenere il peso del corpo sulla parte anteriore del piede, evitando di poggiare il tallone al momento in cui si entra in contatto con il suolo. In questo modo si può ammorbidire la caduta e sfruttare al meglio l’effetto della gravità nello slancio di ogni passo.
La falcata deve essere abbastanza breve, per ridurre l’escursione motoria delle gambe. Inoltre, questo movimento che consiste nella minimizzazione del lavoro orizzontale concentrando la fatica sull’asse verticale dello spostamento, previene l’eccessivo affaticamento permettendo di resistere alla fatica in modo migliore.
Una curiosità: proprio questo stile di corsa – passo breve e buona rapidità – venne usato negli eserciti dell’Antica Roma per effettuare avanzamenti rapidi.
Dieta help!
(24/02/2012 - 20:02)
Ciao c'è qlc che sta facendo la chetogenica?aiuti,suggerimenti,proposte sono ben accetto!!
Ciao buona serata!
HELP
(08/02/2012 - 19:05)
ciao a tutti...
salve a tutti!
(20/01/2012 - 15:42)
una saluto a tutti voi di "Fitness People" da CAT Italia!!!
Prova
(09/01/2012 - 13:49)
We!!! Prova!
da oggi parto con la dieta zona!!!
(21/12/2011 - 18:51)