Autore: Arianna Bernardini (Lun, 09/03/2009)
Uno degli aspetti più importanti di un training ben pianificato è la determinazione del carico di allenamento.
Si tratta della quantità di lavoro che si deve svolgere per fare sì che il corpo si adatti all’incremento della prestazione. In altri termini, la misura dell’attività da svolgere per ottenere un miglioramento del rendimento fisico.
I parametri che regolano il carico dell’allenamento sono numerosi: intensità, durata, densità, volume e frequenza dello stimolo.
Esistono dei rapporti particolari tra questi parametri. L’intensità e il volume dello stimolo sono antagonisti, ossia quando se ne aumenta uno si riduce il valore dell'altro. In pratica, se per esempio si decide di allenare i bicipiti con esercizi di intensità molto elevata, si potrà eseguire un volume complessivo di attività abbastanza ridotto, perché si porteranno i muscoli rapidamente all’affaticamento. Al contrario, somministrando degli esercizi a intensità più ridotta sarà possibile protrarre di più nel tempo la sessione di allenamento raggiungendo un volume complessivo di stimolazione più alto.
Un allenamento può puntare a ottenere un volume di lavoro più diluito e ampio o scegliere di lavorare sulla maggiore densità. Privilegiare sessioni allenanti con intensità e densità elevate dà una caratterizzazione intensiva del carico di allenamento, mentre dare maggiore importanza a volume e durata significa fare sessioni di allenamento di tipo estensivo.
A questi parametri occorre aggiungere altri fattori esterni che regolano l’attività dell’allenamento nel suo complesso, ossia la definizione degli obiettivi, i metodi impiegati per raggiungerli, la scelta degli esercizi specifici e gli strumenti impiegati per l’allenamento.
Una pianificazione corretta di un percorso di training deve potere commisurare tutti questi parametri in un quadro equilibrato che consenta all’atleta di ricevere un congruo livello di stimolazioni senza rischiare l’overtraining (superallenamento), ossia l’eccessivo carico di allenamento che produce un affaticamento che il corpo non è più in grado di smaltire.
Naturalmente ciascun atleta parte da una preparazione atletica di base diversa che definisce la condizione di partenza su cui si deve lavorare. Ciascun tipo di sport praticato poi definisce dei metodi di allenamento differenti finalizzati a ottenere rendimenti specifici particolari, applicando carichi di allenamento ottimali per raggiungere gli obiettivi previsti da ciascuna disciplina.
Dieta help!
(24/02/2012 - 20:02)
Ciao c'è qlc che sta facendo la chetogenica?aiuti,suggerimenti,proposte sono ben accetto!!
Ciao buona serata!
HELP
(08/02/2012 - 19:05)
ciao a tutti...
salve a tutti!
(20/01/2012 - 15:42)
una saluto a tutti voi di "Fitness People" da CAT Italia!!!
Prova
(09/01/2012 - 13:49)
We!!! Prova!
da oggi parto con la dieta zona!!!
(21/12/2011 - 18:51)