Fitaholic: i maniaci del fitness
Fitaholic. Alias i maniaci del fitness che, pur di migliorare il proprio aspetto fisico, si sottopongono ad allenamenti massacranti, intensi e frequenti.
Autore: Arianna Bernardini (Gio, 26/02/2009)
L’attività fisica può trasformarsi in una pericolosa arma se svolta in modo inadeguato. I cosiddetti fitaholic, cioè i “malati del fitness”, corrono rischi che non devono essere affatto sottovalutati.
Innanzitutto l’obiettivo primario di chi pratica fitness deve incentrarsi sullo stato di salute e benessere ancor prima che sul fattore estetico. È quindi importante avere un approccio psicologico corretto e, se si tende a strafare, è bene confrontarsi con uno specialista per comprendere le motivazioni che portano a desiderare (erroneamente) il sovraccarico dovuto al superallenamento (overtraining).
Gli effetti di un allenamento improprio, troppo energico e/o assiduo, portano a dolori muscolari e a stiramenti nonché al mancato raggiungimento degli obiettivi.
Lo sforzo a cui sottoporre i muscoli deve essere graduale e tenere conto di vari fattori quali sesso, età, peso, costituzione, regime alimentare e modello di vita condotto quotidianamente. Un allenamento su misura, che deve essere eseguito costantemente due volte alla settimana, aiuta a stabilire la soglia aerobica adeguata per il giusto consumo di ossigeno per ottenere le massime prestazioni in relazione alle capacità metaboliche. I muscoli male, poco o per nulla allenati lavorano in carenza di ossigeno, ovvero in modo anaerobico; di conseguenza il metabolismo delle sostanze utili a somministrare energia provoca accumulo di acido lattico (si percepisce calore, bruciore o dolore a seconda della concentrazione) internamente al muscolo. Fortunatamente, e tranne in casi eccezionali, il riassorbimento dell’acido lattico avviene nel giro di poche ore e senza accorgimenti particolari. I tempi di recupero quindi non si basano strettamente su questo fattore, ma coinvolgono un insieme di condizioni che interessano tutto il corpo.
Affaticare oltremisura i muscoli stimola l’ipertrofia, cioè l’aumento di volume delle fibre muscolari. Apparentemente i muscoli sono più gonfi ma l’ingrossamento è ottenuto in maniera errata e non ha alcuna relazione con la forza che muscoli così voluminosi dovrebbero avere.
La strada migliore è:
- iniziare l’attività fisica con moderazione e sotto il controllo di un buon trainer, sia se si ricomincia l’attività sportiva per non assumere eventuali cattive abitudini sia se si è smesso di fare sport da tempo (in tal caso è tassativo consultare il medico, che potrebbe richiedere alcuni esami in base alle patologie di cui si soffre o si è sofferto in passato);
- tenere a bada l’entusiasmo iniziale, che deve essere gestito e mantenuto per tutta la durata dell’anno di allenamento per lavorare con la giusta perseveranza ;
- fare un riscaldamento accurato;
- non accanirsi sull’allenamento di una sola parte del corpo;
- variare gli esercizi per fare lavorare muscoli differenti e spartire al meglio le tensioni tra le articolazioni. Questo aiuta anche a non annoiarsi durante gli allenamenti, a volere perfezionare nuove tecniche e quindi a trovare nuove motivazioni;
- fare stretching per ridare flessibilità ai muscoli e ottimizzare gli effetti dell’allenamento;
- rispettare i tempi di riposo e recupero, che solitamente sono pari a 24 ore o poco più;
- non disidratarsi durante l’attività fisica, bensì bere regolarmente (circa 150-200 ml ogni 20 minuti) di acqua naturale a temperatura ambiente per compensare le perdite di sali minerali;
- accompagnare le attività di fitness a un’alimentazione sana e appropriata per incrementare al meglio il tono della muscolatura e diminuire la percentuale di massa grassa in tutto il corpo;
- ascoltare il proprio corpo. Crampi e dolori avvisano che è necessario interrompere l’allenamento, comprendere le motivazioni dei sintomi e comportarsi di conseguenza (è bene chiedere al trainer o al medico come agire).
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