Autore: Arianna Bernardini (Gio, 26/02/2009)
Camminare giova alla salute: migliora la circolazione; potenzia il cuore contro le malattie cardiache e il rischio di infarto; affina le attività del sistema respiratorio e digestivo; favorisce chi soffre di ipertensione, di diabete non insulino-dipendente, di artrite e di osteoporosi; avversa il pericolo di alcuni tipi di tumore (es. tumore all’intestino); tonifica soprattutto la parte inferiore del corpo; permette di smaltire calorie utili a dimagrire o a mantenere il peso forma.
Ma non è tutto. Altre note indubbiamente positive sono che camminare riduce lo stress; dà energia positiva; fa aumentare la fiducia in se stessi; aiuta a combattere la depressione e la solitudine; risana l’umore; agisce a discapito dell’insonnia.
A tal proposito arrivano ulteriori conferme da parte delle università e dei centri di ricerca di tutto il mondo, che adducono ulteriori dati scientifici a supporto dei benefici della deambulazione.
Per esempio, fino a poco tempo fa si consigliava di camminare almeno 30 minuti al giorno con l’opzione di suddividere la camminata in tre passeggiate di 10 minuti ciascuna. Uno studio recente, che arriva dal DNPAO (Division of Nutrition, Physical Activity and Obesity) - Centers for Disease Control and Prevention (Atlanta, Georgia), sostiene invece che camminare consecutivamente e a passo piuttosto sostenuto per mezz’ora al giorno permette di bruciare più calorie che non camminare in tre intervalli di tempo. Gli autori degli esperimenti ammettono di non avere ancora individuato le cause per cui ciò avvenga e approfondiranno le motivazioni a sostegno della loro analisi.
È anche probabile che camminare aiuti a tenere in forma il cervello. Neurologi della University of California di San Francisco hanno all’attivo un esperimento compiuto su ben 6.000 donne con oltre 65 anni. Dopo 6/8 anni gli specialisti hanno eseguito una nuova visita neurologica sulle “cavie” e hanno notato che le signore con maggiore verve dal punto di vista neurologico, memoria inclusa, erano quelle abituate a fare passeggiate con costanza. Si ipotizza quindi che l’aumento del flusso di sangue e di ossigeno al cervello durante la camminata, da considerarsi un esercizio fisico aerobico, rappresenti un fattore di protezione della funzione cerebrale.
Un’altra novità statunitense (Stanford University e University of Minnesota) arriva da un’analisi che ha sommato i risultati di 26 studi, su un totale di 2.767 pazienti esaminati nell’arco di18 settimane: chi possedeva un contapassi (o pedometro) ha aumentato del 27% (quantificabile in 1,6 km) l’attività fisica.
È ormai ampiamente assodato che camminare fa bene. E c’è persino chi congettura che potrebbe anche allungare la vita!
HELP
(08/02/2012 - 18:05)
ciao a tutti...
salve a tutti!
(20/01/2012 - 14:42)
una saluto a tutti voi di "Fitness People" da CAT Italia!!!
Prova
(09/01/2012 - 12:49)
We!!! Prova!
da oggi parto con la dieta zona!!!
(21/12/2011 - 17:51)
White Fashion Show - Milano - giugno 2011
(23/06/2011 - 17:00)
Appena rientrati dopo la brillante esperienza al White Fashion Show di Milano..
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