Dieta

Diete yo-yo e dipendenza dal cibo: controllare i disordini alimentari e l'impulso della fame

Alternando periodi di astinenza da alcuni alimenti a grandi scorpacciate, il rischio è di innescare una vera e propria dipendenza dal cibo e di fare la dieta yo-yo.

Autore: Arianna Bernardini (Gio, 07/01/2010)

 controllare i disordini alimentari e l'impulso della fameLa dieta yo-yo è uno degli atteggiamenti più pericolosi da tenere per la nostra salute. Quando la dieta a intermittenza diventa un’abitudine si può innescare una vera e propria dipendenza dal cibo, paragonabile a quella che si verifica in chi soffre di dipendenza da alcool o droghe.

Di questo comportamento alimentare si è occupato, tra gli altri, uno studio condotto da due ricercatori italiani della Boston University School of Medicine, Valentina Sabino e Pietro Cottone, in collaborazione con Luca Steardo dell’Università La Sapienza di Roma.

Gli studiosi hanno indagato sui meccanismi che regolano il comportamento di coloro che, soffrendo di disordini alimentari, alternano periodi di astinenza dai cibi ricchi di zuccheri e grassi ad altri in cui non riescono a controllare gli impulsi della fame.

Le loro conclusioni si possono riassumere in questi termini: quando si è costretti a stare lontano dai cibi più ghiotti, nell’amigdala aumentano i livelli del fattore di rilascio della corticotropina, nota anche come CRF (Corticotropin-Releasing Factor).

Considerato che l’amigdala è la zona del cervello connessa alle risposte alla paura e all’ansia, chi si è imposto di evitare determinati cibi si sente sempre più frustrato e stressato nel combattere i propri desideri. E, per liberarsi di queste sensazioni negative, rinuncia alle prescrizioni della dieta e fa scorpacciate dei “cibi vietati”.

Durante le festività di Pasqua, di Natale e capodanno, per esempio, molti di noi seguono un regime alimentare altalenante. Pietanze succulente e dolci tentazioni di gola, poi pasti molto contenuti nei giorni tra una festa e l’altra. Un’alimentazione di questo genere non desta preoccupazione particolare perché circoscritta a pochissimi giorni, a momenti in cui sarebbe persino impossibile astenersi dai piaceri della tavola da condividere con familiari e amici.

Ma qual è il modo più corretto per evitare gli impulsi incontrollabili dovuti all’astinenza dai nostri cibi preferiti durante gli altri periodi dell'anno?

La soluzione migliore è quella di non abolire mai del tutto ciò che si desidera mangiare, ma solo di limitarne le dosi.

Anche quantità molto ridotte delle nostre pietanze preferite possono gratificarci. Forse meno di quanto vorremmo, ma quanto basta per evitare quegli stati di ansia e tensione che ci porterebbero poi a diventare letteralmente dipendenti dai cibi che più amiamo.

Foto: © Redbaron | Dreamstime.com

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