Autore: Arianna Bernardini (Ven, 26/06/2009)
L’ipertensione è l’effetto principale di una dieta in cui è presente un’eccessiva quantità di sodio.
La fonte più rilevante di sodio è il sale da cucina, che aggiunto alle pietanze per dare più gusto spesso finisce per diventare un’abitudine culinaria del tutto controproducente per la salute. Non ultimo, il sale provoca ritenzione idrica e stimola l'accumulo di cellulite.
Stando alle stime relative agli Stati Uniti, a soffrire di pressione alta sono il 29% degli americani adulti, con un costo complessivo in termini di spese sanitarie pari a 69,4 miliardi di dollari all’anno. Proprio l’ipertensione, infatti, è uno dei fattori che favoriscono l’insorgenza di malattie cardiovascolari come l’infarto e l’ictus, per cui tenere i valori pressori sotto i limiti di guardia è assolutamente imprescindibile se si vuole mantenere in condizioni ottimali il proprio stato di salute.
Il dott. Dr. Darwin R. Labarthe, direttore del CDC’s Division for Heart Disease and Stroke Prevention osserva a questo proposito: «È fondamentale che le persone mangino meno sale. Chi adotta dei modelli di nutrizione sana e a basso livello di sodio può prevenire l’aumento della pressione. In questo senso è necessario essere informati sulla quantità quotidiana raccomandata di sodio in maniera da limitarne l’ingestione».
Ecco una serie di consigli utili forniti dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali per ridurre la quantità di sale giornaliera, tenuto conto del fatto che la dose che ogni giorno non dovrebbe essere superata corrisponde a 5 milligrammi di sale da cucina, equivalente a 2,5 milligrammi di sodio.
In primo luogo bisogna evitare il consumo esagerato di prodotti industriali preconfezionati. Le industrie alimentari, infatti, per dare una sensazione di maggiore sapidità ai cibi, aggiungono dosi sovrabbondanti di sale o di altri ingredienti contenenti alti valori di sodio, portando rapidamente i consumatori a superare il quantitativo giornaliero consigliato.
Dal momento che è praticamente impossibile evitare del tutto il ricorso in cucina ad alimenti preconfezionati, al momento dell’acquisto occorre prestare molta attenzione alle etichette informative: se tra gli ingredienti sono presenti sostanze come il cloruro di sodio, il bicarbonato di sodio, il fosfato monosodico, il nitrato e nitrito di sodio o il glutammato monosodico è segno che il prodotto è una fonte cospicua di sodio e bisognerà consumarlo con cautela. Inoltre, nelle etichette gli ingredienti vengono ordinati per quantità: se una di queste sostanze si trova tra i primi ingredienti della lista, significa che il prodotto contiene un quantitativo di sodio molto consistente, quindi andrà evitato o assunto con parsimonia.
Sconsigliato è anche il consumo eccessivo di carni conservate, di salumi, di formaggi stagionati e di pasta ripiena come ravioli, tortellini o cannelloni. Anche i frutti di mare dovrebbero essere mangiati solo occasionalmente. Dovendo scegliere tra carni rosse e carni bianche (come pollo, tacchino o coniglio) è sempre preferibile scegliere queste ultime.
Quando si è ai fornelli, conviene sempre ridurre il più possibile le dosi di sale, abituandosi progressivamente a ritrovare il buon sapore naturale dei cibi. Al momento in cui si cuoce la pasta, si deve salare soltanto l’acqua di cottura e non aggiungere altro sale dopo averla scolata. In ogni caso, quando un piatto è già condito, non si deve aggiungere altro sale. Caso mai, per esaltarne il gusto, si può ricorrere all’uso di spezie e aromi.
Introdurre nella dieta larghe quantità di frutta e verdura è poi una scelta fortemente consigliabile, dato che questi cibi sono quelli a più basso contenuto di sodio in assoluto. La verdura bisogna condirla con pochissimo sale o, meglio ancora, non aggiungerne affatto.
Per quanto concerne il pane, si deve scegliere quello a più basso quantitativo di sale, per esempio il pane toscano.
Minore attenzione invece va fatta alla scelta dell’acqua minerale. Nonostante siano molte le case di produzione di acque imbottigliate che fanno della ridotta quantità di sodio presente una bandiera utile a invogliare all’acquisto, in realtà tutte le acque oligominerali in commercio presentano un contenuto di sodio irrilevante in relazione all’aumento della pressione sanguigna.
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Dieta help!
(24/02/2012 - 20:02)
Ciao c'è qlc che sta facendo la chetogenica?aiuti,suggerimenti,proposte sono ben accetto!!
Ciao buona serata!
HELP
(08/02/2012 - 19:05)
ciao a tutti...
salve a tutti!
(20/01/2012 - 15:42)
una saluto a tutti voi di "Fitness People" da CAT Italia!!!
Prova
(09/01/2012 - 13:49)
We!!! Prova!
da oggi parto con la dieta zona!!!
(21/12/2011 - 18:51)