Autore: Arianna Bernardini (Dom, 05/04/2009)
La cronodieta è un metodo nutrizionale elaborato dal medico italiano Mauro Todisco all’inizio degli anni ’90. Si basa sull’osservazione che i processi fisiologici seguono ritmi naturali precisi, articolati in quello che viene denominato “ciclo circadiano”, la successione regolare delle funzioni biologiche che si svolgono nel corpo umano durante le 24 ore.
Todisco ha evidenziato come il metabolismo sia legato a precise logiche temporali, rilevando ad esempio che gli ormoni cortisonici (antagonisti dell’insulina e fondamentali per la scissione dei trigliceridi in modo da renderli disponibili come fonti energetiche, evitandone l’accumulo sotto forma di tessuti adiposi) raggiungono la massima diffusione nell’organismo tra le 7 e le 8 del mattino e perdurano fino al primo pomeriggio, dopodiché iniziano a ridursi aumentando la risposta insulinica ai carboidrati, con l’effetto di accrescere la trasformazione di questi in grassi. Invece gli ormoni tiroidei, che hanno il ruolo di controllare gli enzimi deputati alla gestione del metabolismo energetico, hanno il picco massimo fra le 13 e le 16. Un’altra osservazione riguarda l’ormone GH, prodotto dall’ipofisi, che presiede alla sintesi proteica muscolare e al consumo dei grassi: i suoi picchi sono nelle prime ore che seguono l’inizio del sonno notturno e nel primo mattino.
La cronodieta nasce proprio per definire un regime alimentare che, senza modificare il piano nutrizionale generale, distribuisce semplicemente l’assunzione degli alimenti nel corso della giornata in modo da favorirne al meglio l’assimilazione da parte dell’organismo per perdere peso.
Le regole principali, per esempio, sostengono che si deve:
In generale la cronodieta propone un apporto di sostanze alimentari equilibrato, con un bilanciamento corretto di carboidrati, grassi e proteine. In questo senso non porta a carenze nutrizionali e quindi non presenta rischi di compromettere la salute di chi la pratica. Di fatto, anche chi non ha bisogno di dimagrire può decidere di seguire un regime cronodietetico senza pericolo.
Dal punto di vista scientifico la prospettiva introdotta da Todisco è innovativa, correlando l’alimentazione ai ritmi non casuali dei processi biochimici dell’organismo. Non tutta la comunità scientifica però sostiene il valore dei risultati della cronodieta: da molti è ritenuta semplicemente un’altra forma di dieta dissociata, mentre da altri viene contestato che assecondare i ritmi biochimici del corpo umano porti effettivamente a ridurre l’accumulo di peso corporeo o a bruciare meglio le riserve di grassi. I detrattori della cronodieta sostengono che il calo di peso ottenuto deriva esclusivamente dalla minore quantità di cibo che mediamente viene assunta dovendo rispettare orari rigidi, considerato che – secondo questi studiosi – l’assimilazione delle calorie non dipende affatto dal momento della giornata in cui un certo nutriente viene ingerito.
Dieta help!
(24/02/2012 - 20:02)
Ciao c'è qlc che sta facendo la chetogenica?aiuti,suggerimenti,proposte sono ben accetto!!
Ciao buona serata!
HELP
(08/02/2012 - 19:05)
ciao a tutti...
salve a tutti!
(20/01/2012 - 15:42)
una saluto a tutti voi di "Fitness People" da CAT Italia!!!
Prova
(09/01/2012 - 13:49)
We!!! Prova!
da oggi parto con la dieta zona!!!
(21/12/2011 - 18:51)