Dieta

La dieta Chenot - Caratteristiche e validità

Le caratteristiche, i fondamenti scientifici, i vantaggi e gli svantaggi della dieta Chenot.

Autore: Arianna Bernardini (Gio, 05/03/2009)

La dieta Chenot è un regime nutrizionale formulato dal medico Henri Chenot, che ha creato un metodo capace di saldare i più recenti risultati acquisiti dalla scienza dell’alimentazione con alcuni principi derivati da numerose discipline orientali. In realtà quello che suggerisce Chenot è un approccio olistico al dimagrimento e al benessere psicofisico, di cui il piano nutrizionale è solamente una parte del percorso.

Quello che viene richiesto è un vero e proprio cambiamento dello stile di vita, aderendo alla condotta elaborata in base ai suoi studi denominati “biontologia”, che mettono insieme in modo più o meno coerente tematiche provenienti tra l’altro dalla psicologia, dall’antropologia, dalla medicina cinese, dalla fitoterapia, dalla talassoterapia, dalla cromoterapia e dall’aromaterapia.

Secondo Chenot, l’aumento di peso dipende essenzialmente da un’intossicazione dell’organismo conseguente a uno squilibrio tra mente e corpo. In base a questa assunzione non basta semplicemente perdere peso, ma occorre ristabilire il giusto benessere psicofisico grazie a una serie di pratiche che non si limitano a definire esclusivamente un preciso regime alimentare.

Lo stesso rapporto con gli alimenti non si basa soltanto sulle componenti proteiche, lipidiche e glucidiche e sull’analisi dell’apporto calorico, ma tiene in considerazione anche aspetti come il colore dei cibi e la loro modalità di assunzione (soprattutto dei liquidi).

L’approccio Chenot prevede un primo periodo in cui attraverso un rinnovato regime alimentare si espellono le tossine dall’organismo. Questa fase dura solitamente tre giorni, ma come tutte le formule dietetiche del metodo Chenot vanno calibrate in modo differente da persona a persona. La dieta prevede una nutrizione a base di centrifugati di frutta, verdure e piccole porzioni di riso.

Superata la fase d’attacco, si avvia il regime alimentare finalizzato al dimagrimento, che può durare mediamente un mese. In base alla tipologia della persona che affronta la dieta viene assegnata una particolare condotta dietetica, basata su una serie di principi come mangiare frutta solamente all’inizio dei pasti, evitare di bere durante il pasto, bere acqua bollita con limone, consumare larghe quantità di centrifugati di frutta e verdura e assumere gli alimenti dividendo i carboidrati dalle proteine. Assolutamente da evitare i grassi animali, la carne di maiale e la selvaggina, i formaggi stagionati, il tè, il caffè e gli alcoolici. In sostanza la dieta tende a privilegiare il consumo di carboidrati accompagnando la loro assunzione con grandi quantità di fibre vegetali.

A sottolineare come il momento dell’assunzione del pasto richieda una partecipazione attiva della mente e della dimensione psicofisica ci sono una serie di regole precise su come e quando mangiare ciascun alimento. Per esempio non si deve mai pasteggiare dopo le 20, perché il corpo è in fase di rigenerazione, e in nessun caso fuori dai pasti regolari.

A detta del suo inventore, la dieta promette un dimagrimento che oscilla tra i 2 e i 5 kg nel corso di una settimana. Ma soprattutto restituisce quell’equilibrio mente-corpo che l’aumento eccessivo di peso ha compromesso. Di conseguenza, seguire il metodo Chenot permette di combattere anche l’affaticamento e lo stress.

Una caratteristica del sistema Chenot è che l’avvio del percorso dietetico non è praticato in autonomia, ma va effettuato nella clinica diretta dallo stesso Chenot, a Merano. In questa sede viene identificata la categoria individuale di appartenenza di ogni persona che si sottopone al metodo, in modo da poterla seguire secondo i dettami della biontologia, mettendola a riparo da eventuali rischi derivanti da errori alimentari o psicologici.

Il vantaggio del metodo Chenot è che integra la dieta in un percorso che permette di restituire alla persona un migliore rapporto con il proprio corpo e con la propria vita quotidiana. Molto spesso viene anche ridata una qualità della vita superiore rispetto a quella praticata prima dell’applicazione del regime dietetico.

I detrattori sostengono che buona parte dei principi su cui si fonda la disciplina elaborata da Chenot non sono dimostrati dal punto di vista scientifico.

Sul piano nutrizionale non c’è una precisa analisi dei contenuti calorici e l’equilibrio generale delle sostanze assunte nell’organismo privilegia troppo i carboidrati, limitando eccessivamente l’assunzione di proteine e di grassi. Inoltre il fatto che l’avvio della dieta debba avvenire esclusivamente presso la clinica di Merano induce facilmente i malpensanti a credere che questo metodo sia in realtà un modo per attrarre folle di facoltosi new age alla ricerca di una nuova dimensione personale, conquistati grazie a una quantità di dettami dal sapore spirituale contenuti nelle indicazioni della biontologia.

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