Dieta

La dieta Beverly Hills - Caratteristiche e validità

Le caratteristiche, i fondamenti scientifici, i vantaggi e gli svantaggi della dieta Beverly Hills.

Autore: Arianna Bernardini (Gio, 05/03/2009)

La dieta Beverly Hills è stata messa a punto nel 1981 da Judy Mazel, direttrice di un centro dietetico di Los Angeles, in California, e perfezionata nel 1997 con la pubblicazione di un libro intitolato “New Beverly Hills Diet”, che fu accolto con entusiasmo soprattutto dall’ambiente più VIP degli USA e dalle star dello spettacolo.

Il principio su cui si fonda la dieta della Mazel è che l’assimilazione corretta delle sostanze alimentari dipende dalla presenza di una quantità di enzimi, assenti i quali il corpo non è in grado di metabolizzare correttamente le varie componenti nutrizionali con il risultato di produrre un aumento di peso sotto forma di massa grassa. A questo scopo occorre alimentarsi preferendo quei cibi che contengono gli enzimi più adatti a favorire la digestione, scegliendo le giuste combinazioni e successioni di alimenti, in modo da evitare che gli enzimi introdotti nello stomaco esplichino un’azione vicendevolmente antagonista.

L’applicazione pratica di questo principio impone un regime alimentare quasi esclusivamente a base di frutta, in larga parte esotica (l’ananas è il frutto privilegiato), che secondo la Mazel fornirebbe quegli enzimi utili a favorire i processi metabolici.
L’assunzione di proteine e carboidrati è decisamente demonizzato, al punto da ridurre i cibi che li contengono a quantità sostanzialmente irrisorie. Peraltro, mangiare prodotti alimentari con proteine o carboidrati va fatto a condizione di tenere separati gli uni dagli altri, rispettando numerose regole tra le quali non fare seguire l’ingestione di frutta a un pasto a base proteica fino al giorno successivo o attendere almeno un’ora tra l’assunzione di un tipo di frutta e l’altro.

Il regime dietetico prevede una prima fase durante la quale si deve mangiare solamente frutta, avendo cura di mangiarne solo un tipo per volta.
Solo in una seconda fase si potranno introdurre proteine e carboidrati, ma sempre seguendo tutte le regole di associazione o di dissociazione suggerite dal piano dietetico.

Complessivamente la dieta ha la durata di cinque settimane, al termine delle quali si passa alla fase di mantenimento, in cui la frutta assume il compito di controllo della digestione di altri cibi o di contenimento degli eccessi alimentari.

Una particolarità: in questa dieta è vietato assumere bibite analcoliche (non sono permesse nemmeno quelle light con dolcificanti diversi dallo zucchero) e quasi tutte le bevande alcoliche, mentre si può liberamente bere champagne senza limiti.

Questa dieta permette di ottenere un rapido calo del peso corporeo, che la Mazel stima in circa 7 chilogrammi, grazie anche alla scarsa quantità di carboidrati introdotta e al minimo apporto calorico introdotto. Di fatto, questo è l’unico reale vantaggio della dieta Beverly Hills.

Dal punto di vista medico-scientifico questa formula dietetica è destituita di ogni fondamento. Non esiste nessuna prova a vantaggio della positiva interazione tra fattori enzimatici e accumulo o smaltimento dei tessuti adiposi in eccesso. La dissociazione delle varie sostanze è in grado di accelerare la digestione, ma ricerche recenti provano che la dissociazione dell’assunzione delle sostanze nutritive non incide realmente sui processi di dimagrimento.

Il regime alimentare imperniato quasi esclusivamente sul consumo di frutta produce rapidamente un debilitamento dell’organismo, privato di un apporto proteico capace di sostenere il rinnovo delle masse muscolari, che perciò si riducono e si indeboliscono molto rapidamente. Riducendo drasticamente anche l’apporto di carboidrati si sottopone il corpo a una consistente disidratazione, con l’effetto di portare a un rapido recupero dei chili perduti al momento in cui si riprende a seguire un’alimentazione normale.

Proprio per via dell’eccessivo sbilanciamento dei nutrienti si tratta di una dieta che deve essere portata avanti sotto stretto controllo medico e comunque per un periodo più breve delle cinque settimane indicate dalla Mazel. Soggetti che soffrono di diabete o di disturbi gastrointestinali, donne in gravidanza e bambini non devono assolutamente intraprendere questo regime dietetico.

I più aspri detrattori della dieta Beverly Hills osservano peraltro che può essere considerato un piano alimentare ispirato a un certo sentire di stampo new age, adattato ai protagonisti dell’universo hollywoodiano per i quali avere piena libertà di libagioni a base di champagne è un privilegio che porta ad apprezzare questo sistema su qualsiasi altro.

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