Dimagrire con il metodo del problem solving
Applicare il metodo del problem solving alla propria situazione è un buon modo per raggiungere gli obiettivi più difficili. Anche dimagrire e mantenere il peso forma.
Autore: Arianna Bernardini (Lun, 09/03/2009)
Per perdere peso occorre combinare una riduzione della quantità di alimenti ingeriti con un adeguato esercizio fisico. Raramente però l’impegno profuso in queste attività viene mantenuto a lungo, con l’effetto che tutti i risultati conseguiti inizialmente vengono annullati in breve tempo, quando ricompaiono le vecchie abitudini.
Come fare allora per riuscire ad attenersi alle pratiche che possono portare a dimagrire in modo permanente? Un metodo valido può essere un approccio che originariamente è stato sviluppato più di 50 anni fa per incrementare la produzione industriale e sostanzialmente è un procedimento di problem solving sistematico denominato “miglioramento della qualità” o “pensiero sistematico”. Consiste nel considerare il proprio problema o obiettivo come parte di un sistema più ampio, trovare riferimenti nel contesto che possano contribuire alla soluzione del problema e sperimentare un modo per cambiare il sistema agendo su alcune piccole parti di esso. Dopodiché, appena ottenuti i primi benefici, si interviene di nuovo sul sistema per incorporare i cambiamenti apportati. Contemporaneamente vengono cercate altre cause del problema sulle quali intervenire e su queste si agisce ancora allo stesso modo.
Un esempio di applicazione di questo schema operativo al dimagrimento è proposto da Shape.com, che riporta gli esiti di uno studio condotto da Farrokh Alemi, professore associato di Health-care Management presso la George Mason University School of Nursing di McLean. Lo staff di Alemi ha seguito 400 persone impegnate nel raggiungimento di un indice di massa corporea più basso, proponendo loro sei tappe di facile esecuzione.
- Iniziate a guardare la vostra condizione di obesità in un contesto allargato, che include le esigenze della vostra famiglia, la vostra vita sociale, la dimensione lavorativa e qualsiasi altro aspetto che può condizionare le vostre abitudini, inclusi i gusti alimentari personali. In questo modo vi accorgerete dell’esistenza di una complessa rete di fattori che condizionano il vostro comportamento ordinario, rendendo evidente come non è solo una questione di mancanza di volontà a impedire il dimagrimento, ma la quantità di concause esterne che devono essere identificate e risolte.
- Individuate le vere cause del problema. Non limitatevi per esempio a dire: «Devo dimagrire!», ma trovate alcune delle ragioni che finora hanno fatto sì che non abbiate perso peso. Per esempio, se ritenete di mangiare troppo, trovate la motivazione per cui lo fate. Magari è una conseguenza di una delusione sentimentale, oppure è solo per semplice gola o addirittura per noia. Ciascuna di queste cause implica un comportamento diverso e specifico.
- Le soluzioni vanno cercate ad ampio raggio. Se ritenete per esempio che non riuscite a trovare il tempo per fare ginnastica perché perdete troppo tempo in macchina per fare i vostri spostamenti, potete valutare come trovare dei modi per camminare di più invece di usare l’auto. Per ogni problema individuato, dovete trovare una serie di soluzioni e appuntarvele, in modo da poterle avere tutte ben chiare.
- Prendete nota dei successi e degli insuccessi nella risoluzione dei problemi. Se una soluzione al problema dell’eccessivo utilizzo della macchina è andare a fare la spesa a piedi al ritorno dall’ufficio, registrate tutte le volte che andate. Se vi accorgete che in realtà non riuscite a rendere abituale questo comportamento, per ragioni su cui magari vi riesce difficile intervenire, per esempio perché uscite sempre troppo tardi dall’ufficio, allora potete capire che la soluzione trovata non è quella giusta. In questo caso potrete trovarne un’altra.
- Stare molto attenti a capire quali fattori influenzano il vostro comportamento al punto da portarvi a ricadere nelle vecchie abitudini. Se ad esempio per un po’ riuscite a fare la spesa a piedi, ma a un tratto non lo fate più, provate a capire come mai. Magari perché vi lasciate coinvolgere facilmente ad andare con una vostra amica che va in auto. Anche in questo caso potrete trovare una soluzione per abbattere il fattore negativo condizionante: potreste chiedere alla vostra amica di venire a piedi o di incontrarla dopo per un aperitivo.
- Trovate gente che sostenga il vostro percorso: farsi aiutare è la strada migliore per mantenere fede ai propri propositi. I gruppi di supporto sono spesso la soluzione migliore per motivarsi, apprendere nuovi metodi per raggiungere i propri obiettivi e confrontarsi per migliorare quelli già messi in pratica. Coinvolgete anche i vostri familiari e amici, in modo da farvene degli alleati che vi daranno una mano a raggiungere i risultati prefissi.
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