Ogni anno quando l'estate si avvicina inizia, puntuale, la battaglia contro il nemico numero uno, “il grasso localizzato” che solitamente si accumula in cosce e glutei nelle donne, e nasconde gli addominali dei maschietti.
L'adiposità localizzata è influenzata dai livelli plasmatici di diversi ormoni.
Chi presenta bassi valori di testosterone associati ad alti livelli di cortisolo tende ad avere un'adiposità concentrata soprattutto nella regione addominale mentre la massa muscolare di braccia e gambe è ridotta (obesità androide tipica degli uomini).
Alti livelli di estrogeni si associano invece ad un aumento delle pliche tricipitali, delle cosce e dei glutei (obesità ginoide tipica delle donne).
Nel tessuto adiposo esiste un enzima chiamato aromatasi in grado di trasformare il testosterone in estrogeni.
Il corpo femminile potrebbe così difendersi da un calo degli estrogeni accumulando grasso.
Il corpo maschile grazie a questo enzima, potrebbe difendersi da un eccesso di androgeni (es. steroidi anabolizzanti) convertendoli in estrogeni.
Quando gli uomini producono troppi estrogeni, presentano certe caratteristiche femminili come l'aumento del tessuto mammario, ossia la ginecomastia, nei soggetti obesi i livelli di testosterone sono notevolmente ridotti, al contrario i livelli di estrogeni aumentano.
Da queste considerazioni, si evince che il miglior modo per raggiungere il proprio obiettivo resta quello naturale.
Inserendo nel proprio programma di allenamento qualche esercizio di potenziamento muscolare multiarticolare (squat, panca piana, stacchi parallele trazioni alla sbarra ecc.), utilizzando carichi compresi tra il 75 ed il 90% del massimale può favorire l’incremento del testosterone il quale aumenterà la percentuale di massa magra, che a sua volta tenderà a consumare massa grassa per sostentarsi.
Per quanto riguarda invece il cortisolo, conosciuto anche come ormone dello stress, responsabile dell’adiposità localizzata nella regione addominale, e capace d’intaccare la massa muscolare degli arti ed in particolare quella delle gambe, sarà opportuno concedersi ogni tanto qualche pausa rilassante, regolarizzare il proprio stile di vita e le ore di sonno (ne poche ne troppe).
Magari attraverso lo Yoga o attività similari, utile anche evitare allenamenti troppo lunghi, sembra che il cortisolo abbia un picco dopo l’ora/ora e mezzo di allenamento.
Tuttavia da anni ci sentiamo ripetere che quella del dimagrimento localizzato è soltanto un'idea attraente dal punto di vista estetico ma poco realistica, in quanto priva di basi scientifiche.
Studi condotti sui tennisti , sembrano confermarlo, le braccia presentano una quantità di grasso simile nonostante una venga esercitata molto più dell'altra.
Se questa notizia può lasciarci sconcertati, per tirarci su il morale, potri citare uno studio di Neri, Paoli, Velussi pubblicato sullo "European Journal Physiology" Nel quale 2 gruppi di soggetti furono allenati il primo solo su macchine cardio, (gruppo di controllo), mentre il secondo con un Cardio Fit Training (gruppo di studio).
Il gruppo di studio in particolare eseguiva nelle stazioni anaerobiche, esclusivamente esercizi specifici per l’addome ed il tricipite.
Lo scopo dello studio era evidenziare se fosse possibile ottenere un dimagrimento fisiologico (calo della frazione lipidica) anche utilizzando metodiche non esclusivamente aerobiche.
Il rilevamento plicometrico successivo dimostrò come i due gruppi fossero dimagriti similmente, ma con una sorpresa: il gruppo di studio presentava le pliche Tricipitale e Addominale dimezzate rispetto al gruppo di controllo.
In pratica i muscoli sollecitati nella stazione anaerobica del cardio fit training erano dimagriti del doppio rispetto al gruppo di controllo.
I dati di questo studio indicano come tramite il cardio fit training sia possibile indurre un dimagrimento localizzato, evento fisiologico non ancora accettato dalla comunità scientifica internazionale.
In pratica sarebbe come se un allenamento anaerobico specifico per un determinato distretto muscolare, fosse trasformabile in allenamento aerobico sostituendo il recupero passivo, con un recupero attivo eseguito su macchine cardio fatto ad intensità moderata.
La mia personale esperienza mi ha permesso di constatare, la veridicità di tale fenomeno, osservando i risultati positivi ottenuti su diverse persone che si erano rivolte a me per ottenere dimagrimento.
Per quanto riguarda l'elettrostimolazione, non è in grado di offrire alcun risultato in termini di dimagrimento dal momento che induce una risposta ormonale estremamente ridotta.
Per concludere, non è possibile dimagrire ESCLUSIVAMENTE in una zona corporea, (tipo liposuzione), si dimagrisce in senso generale inducendo un dimagrimento più marcato nei distretti corporei desiderati, sottoponendoli ad un allenamento anaerobico specifico, alternato con uno aerobico generale, tenendo sempre in considerazione gli aspetti di stimolazione ormonale indotti dagli allenamenti, evitare dunque il fai da te, ma rivolgersi ad un trainer che possa dare una risposta adeguata, conoscendo bene la teoria dell’allenamento.
commenti: 2 letture: 302
salve a tutti!
(20/01/2012 - 14:42)
una saluto a tutti voi di "Fitness People" da CAT Italia!!!
Prova
(09/01/2012 - 12:49)
We!!! Prova!
da oggi parto con la dieta zona!!!
(21/12/2011 - 17:51)
White Fashion Show - Milano - giugno 2011
(23/06/2011 - 17:00)
Appena rientrati dopo la brillante esperienza al White Fashion Show di Milano..
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FOREVER LIVING - LAVORA CON NOI
(06/04/2011 - 00:15)
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