Autore: Arianna Bernardini (Lun, 15/02/2010)
La calvizie comune, nota anche come alopecia androgenetica, è un problema che colpisce percentuali molto rilevanti della popolazione maschile.
Attualmente esistono farmaci di comprovata efficacia contro la calvizie - in primo luogo Finasteride e Minoxidil, approvati anche dal Ministero della Sanità - in grado di bloccare la caduta dei capelli o di rallentarne notevolmente il diradamento. Questi farmaci tuttavia non rappresentano un rimedio definitivo, sono adatti a chi riesce a intervenire durante le prime fasi della calvizie e non sono affatto esenti da effetti collaterali anche di una certa gravità.
Per chi intende scegliere una soluzione duratura e dagli effetti garantiti, la strada da percorrere è l’autotrapianto di capelli.
Una nuova tecnica che elimina gli inconvenienti dei trapianti di vecchia concezione, ovvero la presenza di cicatrici postoperatorie e il cosiddetto “effetto bambola” (ricrescita di capelli a ciuffetti) è il micro-autotrapianto di singole unità follicolari.
Questo metodo, noto come trapianto HSD (Hair Surgery Division), consiste nel prelevare unità follicolari (con 1-4 bulbi piliferi sani) da un zona in cui i capelli sono ancora folti (in genere la nuca). Invece del bisturi si impiega uno strumento chiamato Trilix, che lascia sul cuoio capelluto un foro molto piccolo che si cicatrizza in pochi giorni.
Le unità follicolari vengono poi impiantate all’interno di micro fori che imitano l’inclinazione dei capelli naturali della zona ricevente, così da assicurare un effetto estetico ottimale. Dal momento che le pareti della minuscola fessura aderiscono perfettamente al bulbo trapiantato, non è necessaria alcuna sutura.
Follicolo dopo follicolo, il rinfoltimento procede fino a ottenere il risultato che il chirurgo ha stabilito insieme al paziente. La densità e il modello di rinfoltimento vengono infatti studiati in base alle caratteristiche somatiche e all’età di chi si sottopone al trattamento.
L’intervento è eseguito in anestesia locale abbinata a sedazione, per una durata massima di tre/quattro ore a seduta.
Dopo la seduta, sulla zona trattata si formano piccole croste che scompaiono nell’arco di una settimana. Trascorsi 2 o 3 giorni dall’intervento, è possibile iniziare a lavare i capelli, seguendo le indicazioni dello specialista per quanto riguarda lo shampoo da usare.
Una sola seduta è di norma sufficiente per completare il trattamento.
Nel caso occorrano più sedute, queste avranno luogo a distanza di alcuni mesi l’una dall’altra, così da abituare sia il paziente sia coloro che gli stanno accanto alla nuova immagine in modo graduale.
Il costo dell’autotrapianto varia a seconda della struttura prescelta e dell’entità del rinfoltimento. In genere occorrono tra i 3.000 e i 7.000 euro per ogni seduta.
L’intervento è controindicato a chi presenta allergie o patologie del cuoio capelluto oppure esiti cicatriziali che vietano il trapianto.
Per maggiori informazioni potete consultare il sito Chirurgia Tricologica – HSD Hair Surgery Division e scaricare la guida “Trapianto di capelli con tecnica follicolare Trillix. Guida al trattamento chirurgico della calvizie” messa a punto da Pallaoro Medical Laser - Divisione Chirurgia Tricologica.
Foto: © Chirurgia Tricologica – HSD Hair Surgery Division
HELP
(08/02/2012 - 18:05)
ciao a tutti...
salve a tutti!
(20/01/2012 - 14:42)
una saluto a tutti voi di "Fitness People" da CAT Italia!!!
Prova
(09/01/2012 - 12:49)
We!!! Prova!
da oggi parto con la dieta zona!!!
(21/12/2011 - 17:51)
White Fashion Show - Milano - giugno 2011
(23/06/2011 - 17:00)
Appena rientrati dopo la brillante esperienza al White Fashion Show di Milano..
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